Lealtà cose semplici e trasparenti

il

comunicazione di servizio alla persona più arretrata ottusa e miserevole che abbia mai incrociato

Ecco. Defila quei commenti inopportuni. Bravo.

Qui non si è mai parlato di te. Qui si parla di gesti di poesia, di sogni ad occhi aperti, di trasparenze soavi.
Di lealtà e dedizione, di cose semplici non di quello che conviene o si conviene!
Qui si parla del mio mondo, non del tuo.
Ti ho incontrato qualche anno fa e hai abbassato gli occhi. Nello stesso marciapiede incroci una persona che conosci e fai finta di non vederla? Hai timore di salutare una persona che conosci??? Ma come hai la testa?
Ricordo la foto scomparsa di quella tutto bon ton-modesto alla laurea,  secondo te io che c’entro??? E con quest’altra sgarrupata con spontaneità da paesana io che c’entro?????!.. E secondo te qui si parla di te!?!?! Le imboscate e le storielle raccontate potevano affascinarmi? Secondo te?!?
La prova l’hai fatta quella mattina -perché lei non la volevi e istintivamente non volevi adattarti – avevi pronta la storiella della mamma da raccontarmi. Avresti voluto farmi fare un passo falso. Ho il terrore al pensiero di quel che poteva accadere. Sei quello che un tempo si definiva ‘donnicciola’, vigliacco e finto, e allora non devi misurarti con me ma con qualcuno che neanche c’arriva a capire e che neppure ha idea che ancora hai un’altra nella testa, quella con i solchi tra gli occhi per risentimento e collera. Bel carattere!
Quella mattina non avrei saputo dare una spiegazione così dettagliata dei fatti, lì al momento, come ho fatto in seguito, ma la mia perplessità era tangibile, i miei sensori erano ben attivati e non ho creduto a mezza parola di quello che hai detto, o meglio, del teatrino che avevi inscenato, come per i successivi. Mi è bastato guardare i tuoi gesti i tuoi modi.
Ecco perché ho continuato ad essere felice per me e per te.

Anche sulle conversazioni dei programmi sui tuoi pranzi domenicali con tua figlia fuori porta non mi aggancio! Non ci sperare! Speravi volessi un’ulteriore prova delle tue stupide e squallide conversazioni???

Fai finta di niente, all’inizio ti faceva raccapriccio l’idea ma poi ti ci sei abituato un po’, e fatti andar bene quello che hai, che è già tanto che te lo sei trovato alla pari ed è sempre la cosa migliore;  ho provato a tranquillizzare la ‘piccola peste’, te lo avrà riferito sicuramente questo scambio di battute “Beh, comunque trova” “Sì, ma che elementi!”.
Non avevo più parole, non sapevo che rispondere, ero semplicemente allibita e schifata quando si tracciava una delle pagine più repellenti sulla tua immagine.
Ecco. Non è un problema mio.
La piccola Laura ha un’opinione di te esagerata e fa le sue congetture…
Fai finta di niente e fatti andare alla grande quello che hai. In fondo tu già sapevi queste cose e adesso se mi incontri capirò anch’io perché abbassi gli occhi.

Continua a desiderarmi, fai quello che credi, ma non interferire mai più col mio mondo.

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